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Piazza Prealpi teatro di violenze razziste

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A Milano nel quartiere di Piazza Prealpi, si è verificato l’ennesimo pestaggio razzista contro un ecuadoriano.

Appena un mese fa, sempre nello stesso quartiere, già teatro di violenze razziste contro gli immigrati, era stata sgominata una banda di ragazzi. E l’altro giorno, Milano è tornata ad essere teatro di pestaggi razzisti: vittima un ventinovenne ecuadoriano.

La guerra agli stranieri, che hanno la pelle scura e vengono da lontano, nel quartiere Prealpi nella periferia di Milano, è ormai accertata e nota alle Forze dell’Ordine. Bande organizzate, munite di mazze da baseball, bastoni di ferro, catene e coltelli, compiono spedizioni punitive contro gli immigrati, che vivono costantemente con la paura.

Un mese fa i Carabinieri hanno denunciato circa venti ragazzi che pestarono dei filippini: 4 finirono in carcere e gli altri furono semplicemente denunciati alla Procura perché minorenni. Ora, ad un mese di distanza, è il turno degli ecuadoriani, che temono il branco.

Dietro le aggressioni razziali non c’è una politica bensì un rancore costante, covato dentro da tempo e che esplode continuamente contro i nuovi arrivati, come si evince da un milanese residente nel quartiere: “su cento, ottanta sono clandestini; la domenica in piazza ce ne sono a centinaia. Si riempono di birra, gridano, guardano male tua moglie e sono arroganti”.

Così bande di italiani, per lo più milanesi, si danno appuntamento con un sms, si ritrovano in strada, scelgono le loro vittime e colpiscono il bersaglio.

Dunque, i Carabinieri arrestano i razzisti, definiti dal gip che firmò l’ordinanza “una squadra di picchiatori con un elevato grado di brutalità e di organizzazione”; il vicesindaco Riccardo De Corato denuncia che “questa non è Milano”, però le spedizioni punitive contro gli stranieri in piazza continuano.



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Questo è un articolo pubblicato il 10-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 10 aprile 2008 - 1045 letture