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Allarme droga, vertice Maroni-Moratti

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Il ministro dell\'interno, Roberto Maroni, al termine della riunione del comitato per l\'ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto ieri mattina in prefettura a Milano alla presenza del sindaco Moratti e dei rappresentanti della magistratura e delle forze dell\'ordine ha dichiarato che  l\'80% circa dei cittadini che vengono condannati è composto da extracomunitari. Per questo motivo la lotta all\'immigrazione clandestina è strettamente collegata e ridurrebbe anche il problema dello spaccio di stupefacenti. 

Il vertice era stato richiesto dal sindaco Moratti nei giorni scorsi per affrontare l\'emergenza droga in città.


Maroni ha affermato:\"Una delimitazione più precisa tra il consumo e lo spaccio delle sostanze stupefacenti è un emendamento che potrebbe essere molto efficace per combattere la vendita e prevenire l\'assunzione. L\'80 per cento dei condannati a pene definitive per reati connessi agli stupefacenti sono immigrati clandestini e dunque la una lotta ancora più serrata alla clandestinità è destinata a colpire anche lo spaccio di droga\". Questo è uno dei problemi affrontati durante la riunione e che sarà oggetto di una valutazione prima di potere entrare nel disegno di legge sulla sicurezza in discussione al Senato.


Maroni ha inoltre proposto di dare vita a squadre investigative comuni internazionali, previste dalle leggi ma mai finora attuate per dare ad esempio la possibilità di indagare in altri Paesi senza il bisogno di passare dalla richiesta di rogatorie, che sono meccanismi spesso lunghi e inefficaci.


Il Ministro ha infine sottolineato l\'ipotesi di una sanzione accessoria che riguarderebbe il ritiro della patente di guida o la sua non concessione ai minorenni in casi di coinvolgimento in questioni legate agli stupefacenti.




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Questo è un articolo pubblicato il 22-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 22 ottobre 2008 - 601 letture