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Poste nel caos, i pensionati diventano postini

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I residenti distribuiscono la posta in via Rimini a Milano perchè da 20 giorni non viene smistata dai postni,Il problema è che le bollette vengono recapitate quando sono già scadute.

In via Rimini il postino non suona, arriva con un furgone dal centro di raccolta di via Bonghi, scarica 13 cestoni giallo canarino nella portineria e saluta. Tocca ai residenti smistare, sistemare e recapitare buca per buca. Dicono sia colpa del nuovo piano di riorganizzazione delle Poste. Che nuovo non è visto che risale a un anno fa. E neppure di riorganizzazione si può parlare, perché le cose funzionavano e ora non più.




Va avanti così da un mese, se non ci fossero i pensionati a darsi una mano e a ottenere dalle poste la «consegna in blocco» della corrispondenza, neppure arriverebbero raccomandate, buste e telegrammi. Per i sindacati sono 200 i postini «tagliati» da settembre, quando le Poste hanno esternalizzato parte del servizio di consegna (le raccomandate) a una ditta che prima si occupava di derattizzazione. L\'esperimento è naufragato dopo un paio di mesi di lavoro. Così, sospeso l\'appalto, si è tornati all\'antico solo con 580 postini al posto di 780. «Abbiamo chiesto all\'azienda un confronto, una verifica del piano alla fine di dicembre — hanno spiegato Cisl e Cobas —. Nessuno ha risposto.


Questo è un articolo pubblicato il 22-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 22 gennaio 2009 - 531 letture