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È morto Claudio Abbado, il maestro che ha fatto la storia della musica

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E' morto all'età di 81 anni Claudio Abbado uno dei più celebri direttori d'orchestra de La Scala, della Staatsoper di Vienna e dei Berliner Philharmoniker ma anche senatore a vita, titolo conferitogli il 30 Agosto 2013 dal capo dello stato Giorgio Napolitano.

Nato a Milano nel 1933,da una famiglia borghese e ricca di stimoli culturali, figlio del violinista Michelangelo, compie i suoi studi presso il conservatorio meneghino, specializzandosi in composizione, pianoforte e direzione d'orchestra. Dopo gli studi al Conservatorio di Milano, aveva iniziato nel 1958 la sua attività direttoriale in Italia e all’estero divenendo direttore stabile della Scala dal 1968 al 1986.

Nell'arco della sua vita Abbado impone un vero e proprio rinnovamento dell'approccio alla partitura attraverso un approccio filologico ma non dogmatico. In questo modo la ricerca e l'utilizzo di partiture originali e lo studio dell'esecuzione musicale dell'epoca si fodono alla ricerca di una musicalità spontanea ma non banale. Questo consente di risentire per la prima volta, capolavori ben noti del repertorio tradizionale, così come di poter ascoltare brani di autori dei quali si conosceva solo parte della produzione. Parallelamente all'estensione del repertorio e alla sua reinterpretazione, è molto importante l'opera di divulgazione del repertorio musicale che giunge, a partire dal 1972, alla creazione dei Concerti per studenti e lavoratori. Lo scopo dell'iniziativa è quello di avvicinare alla musica e alla vita del Teatro anche le classi sociali meno abbienti, con proposte ed agevolazioni ad hoc.

Il progetto, sviluppato sul modello di iniziative simili, comuni nel nordeuropa, dura diversi anni e ha un successo notevole, godendo, fra l'altro, del contributo di numerosi musicisti di valore, come Maurizio Pollini che offrono il loro appoggio incondizionato.Nella sua vita ha poi sempre auspicato ad una stretta collaborazione tra le varie arti:«Vorrei che si affermassero sempre piu’ le convinzioni che ispirano il nostro modo di lavorare: studiosi, politici, artisti, organizzatori, responsabili e semplici cittadini possono, insieme, determinare una reale collaborazione tra arte, scienza ed etica»

A tal proposito La Scala di Milano ricorderà il Maestro con un concerto per onorarlo nella sua Vera Casa.

La famiglia Abbado profondamente commossa nella sua memoria saluta il maestro con quest'ultimo addio «Claudio è con tutti noi. È partito per il viaggio misterioso. Stringiamoci alla sua vita fortunata». La camera ardente sarà a Bologna presso la Basilica di Santo Stefano, dalle 14 di martedì 21 gennaio, alle 24 del giorno seguente.



Questo è un articolo pubblicato il 20-01-2014 alle 16:43 sul giornale del 21 gennaio 2014 - 903 letture