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Senza dimora, 3 milioni dal Comune: più case per gli "irriducibili della strada"

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Tre milioni di euro da aprile 2022 a febbraio 2023 per finanziare il sistema di accoglienza residenziale per persone adulte in stato di grave emarginazione e accompagnarle a una maggiore autonomia.

Lo ha deciso il Comune di Milano che ha stanziato circa 830mila euro in più rispetto agli anni passati a favore di alloggi di piccole dimensioni, più adatti all'accoglienza dei cosiddetti irriducibili della strada che rifiutano l'ospitalità nei grandi centri. Le risorse verranno distribuite attraverso un avviso di coprogettazione che punta a coinvolgere il Terzo settore cittadino.

"Si tratta - commenta l'assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolè - di un primo passo nella costruzione di un sistema che privilegia l'accoglienza in piccoli e medi centri o appartamenti che, richiamando l'idea di una vera e propria casa, possano vincere le resistenze degli irriducibili che da tanti anni vivono in strada e avviarli verso un percorso di inclusione sociale".

Con questi fondi verrà finanziato un potenziamento dei posti letto in housing led, soluzioni alloggiative che identificano la casa come punto di partenza per avviare un percorso di inclusione sociale. In sostanza, la persona verrà ospitata in un appartamento e, nel contesto di un progetto personalizzato, verrà supportata e sostenuta da un educatore. Si passerà da 100 a 150 posti per questo tipo di soluzione.

Le strutture oggetto di questo finanziamento saranno aperte tutto l'anno e tutto il giorno e si inseriranno nel sistema permanente dedicato all'accoglienza delle persone in condizioni di grave emarginazione che oggi può contare su circa mille posti letto, che vengono potenziati durante l'inverno nell'ambito del Piano freddo.

La pandemia ha inoltre fatto emergere nuove difficoltà e nuovi bisogni non solo negli adulti soli, ma anche per le famiglie. Per intercettarli e fornire risposte adeguate, l'Amministrazione ha previsto la creazione di strutture temporanee di accoglienza- per un totale di 30 posti letto- per i nuclei familiari con minori in situazione di emergenza sociale e per i nuclei allontanati in flagranza dagli alloggi popolari occupati abusivamente.

"La pandemia - prosegue l'assessore Bertolè - ha certamente creato nuove povertà e la ripresa dell'esecuzione degli sfratti rischia di far emergere situazioni di bisogno finora rimaste sopite. È nostro compito occuparci anche di questi nostri concittadini, assicurandoci che chi perde la casa incolpevolmente possa avere una soluzione temporanea e non finisca per strada".

(fonte: DIRE)



Questo è un articolo pubblicato il 27-12-2021 alle 18:48 sul giornale del 28 dicembre 2021 - 140 letture