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comunicato stampa
L'ultima avventura della Linea: "partecipare" alla Dakar alla ricerca di fondi per far rivivere a Milano lo Studiocine Cavandoli

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Dalle pubblicità tv degli anni Settanta alle dune di sabbia del deserto dell’Arabia Saudita dove, da fine anno a metà del prossimo gennaio, “parteciperà” alla prossima edizione della Dakar, il rally raid più famoso del mondo: è l’ultima avventura della Linea, il celeberrimo personaggio inventato dalla matita di Osvaldo Cavandoli, uno dei più noti disegnatori, illustratori e cartoonist italiani.

L’idea di iscrivere, per così dire, la Linea alla Dakar è venuta a due imprenditori, Emanuele Spriano e Gian Enrico Dutschler, che saranno impegnati, come team amatoriale, nel rally nel deserto della Penisola Arabica alla guida di una Nissan Terrano, fuoristrada specificatamente preparato per questa competizione e “griffato” sulle fiancate e sul tetto con l’inconfondibile sagoma del personaggio, tanto irresistibile quanto irascibile, inventato dal “Cava”. Lo scopo? Sostenere e dare massima visibilità alla campagna di raccolta fondi lanciata nei mesi scorsi da Sergio Cavandoli, figlio di Osvaldo, insieme a Le Compagnie Malviste, associazione di promozione culturale e sociale impegnata in progetti di rigenerazione urbana, con l’obiettivo di riqualificare lo Studiocine Cavandoli, lo spazio in cui Osvaldo Cavandoli ha inventato la Linea.

Gli imprenditori-piloti Emanuele Spriano e Gian Enrico Dutschler, il fumettista Piero Tonin, allievo del “Cava”, Sergio Cavandoli e Alvise Campostrini, presidente dell’associazione Le Compagnie Malviste, illustreranno la nuova avventura della Linea sabato 5 novembre (dalle ore 11 in poi) nel cortile dello stabile di via Prina 10, a Milano, proprio dove si trova lo Studiocine Cavandoli, che per l’occasione sarà aperto al pubblico. Il mezzo iscritto alla Dakar sarà esposto al pubblico e ai partecipanti verrà offerto un aperitivo. La raccolta fondi è gestita dalla piattaforma Rete del Dono (www.retedeldono.it/it/progetti/lcm/cavandolis-studio-visit). Entro la fine dell’anno i promotori sperano di trovare le risorse necessarie, pari a 16.500 euro, per aprire in modo permanente questo spazio, un autentico scrigno di arte, creatività e bellezza, nel corso del 2023. E farlo rivivere, organizzandovi laboratori creativi per grandi e piccoli, incontri, visite guidate, proiezioni speciali, spettacoli teatrali, mostre e concerti. Mantenendo viva, così, la memoria di un artista stimato e premiato in tutto il mondo, che amava definirsi un “artigiano dell’umorismo”.

Nello studio sono conservati i lavori di una vita: tavole, vignette, manifesti cinematografici, bozze pubblicitarie, dépliant, pellicole inedite, pupazzi, attrezzature tecniche, animazioni, ricordi, riconoscimenti e premi. Qui Cavandoli, oltre al personaggio della Linea, ha creato Pupilandia, rivoluzionario studio d’animazione specializzato nella realizzazione di pubblicità con i pupazzi animati, i fllm con i fratelli Pagot, fumetti, opere in legno e molto altro. Un archivio che attende di essere valorizzato e condiviso con un pubblico di curiosi e appassionati. Un luogo dove ognuno potrà ritrovare parte della propria storia personale e molti ricordi d’infanzia, ma che necessita di cure e interventi di riqualificazione, come spiega Sergio Cavandoli: «Lo studio ha bisogno di manutenzione continua. Inoltre ci sono anche alcuni strumenti di lavoro di mio padre, come il moviolone, che necessitano di cure specialistiche. Per non parlare dei pupazzi, dei manifesti, dei bozzetti, delle tavole, degli oggetti di scena di Pupilandia e delle decine e decine di pellicole che andrebbero riversate su supporti più moderni». La donazione è libera e con un contributo di almeno 20 euro si riceveranno in regalo simpatici ed esclusivi gadget come gli adesivi, le spillette, i block notes e gli shopper “griffati” Linea.








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