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Suicidio assistito, il fratello di Margherita Botto in lacrime: "L'ho aiutata ad andarsene""

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Il familiare della donna parla dopo l'autodenuncia di Marco Cappato
(Milano). La sua voce è rotta dall'emozione, il viso a un certo punto non trattiene più le lacrime. A parlare è Paolo Botto, il fratello di Margherita Botto, l'ultima persona che ha chiesto e ottenuto l'aiuto dell'associazione "Luca Coscioni" di Marco Cappato. La donna, 74 anni, era un'ex docente universitaria di letteratura francese. Era affetta da adenocarcinoma al terzo stadio e aveva espresso la volontà di andarsene in modo dignitoso, senza ulteriori patimenti fisici, dopo una seconda chemioterapia fallita. E così Margherita è stata accompagnata in una clinica svizzera, specializzata in casi di suicidio assistito. Ieri, 28 novembre, è stata sottoposta all'eutanasia. Stamattina Paolo Botto ha accompagnato Cappato alla stazione dei Carabinieri di Milano Duomo per l'autodenuncia. "Era la sua volontà, io l'ho aiutata a compierla, credo di aver fatto la cosa giusta". E infine ha aggiunto: "Mia sorella ha scelto serenamente di andarsene, cosa che in questo paese incivile non è possibile fare". (Lorenzo Bonuomo/alanews)




Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 29-11-2023 alle 15:30 sul giornale del 30 novembre 2023 - 14 letture






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