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comunicato stampa

"Prodigi": i talenti del jazz italiano in concerto alla Cascina Cuccagna di Milano

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Ancora un mese di concerti sul palco del Cuccagna Jazz Club nell’ambito della rassegna “Prodjgi”. Realizzata da Musicamorfosi, con il sostegno del Mic e della SIAE per promuovere i giovani musicisti emergenti, dal 7 al 28 maggio in scena quattro martedì sera all'insegna di tanta buona musica, alla scoperta dei talenti del jazz nostrano.

Continua alla Cascina Cuccagna di Milano il ciclo di concerti della rassegna “Prodjgi”, acronimo di promozione del jazz giovane italiano: si tratta di un progetto realizzato dall’associazione culturale Musicamorfosi con il sostegno del Ministero della Cultura e della Siae che, con il bando “Per Chi Crea”, si pone l’obiettivo di promuovere e valorizzare i musicisti emergenti di età non superiore ai 35 anni. Il Cuccagna Jazz Club, presso il ristorante un posto a Milano, è il luogo dove le giovani promesse del jazz tricolore hanno trovato a casa e dove, ogni martedì fino a fine maggio, potranno esibirsi. La formula è quella del doppio set (ore 19.30 e 21.30) e l’ingresso è sempre libero.

Per il primo appuntamento di maggio, martedì 7 riflettori puntati sul progetto Heartbeat di Alessandro Rossi, uno dei più eclettici batteristi jazz in circolazione, alla guida di un trio completato da Michele Bonifati (vincitore del Top Jazz 2023 come miglior nuovo talento) alla chitarra elettrica e Manuel Caliumi al sax contralto: i tre musicisti proporranno un viaggio musicale in cui non esistono confini stilistici e dove l’interplay tra i tre strumentisti è continuo.

Martedì 14 maggio tornerà alla Cascina Cuccagna il quartetto del chitarrista Francesco Sensi (con Davide Cabiddu al pianoforte, Frank Masetti al basso elettrico e Andrea Lo Palo la alla batteria). Classe 1998, Francesco Sensi (nella foto) si è formato prima presso il Conservatorio F. Morlacchi di Perugia e poi ha completato al Conservatorio G. Verdi di Milano. A fine gennaio ha pubblicato il suo album d’esordio “In Abstracto”, lodato dalla critica. I brani originali del disco sono influenzati, in gran parte, dalla scena jazz newyorkese di fine anni ‘90 e i principali punti di riferimento per i quattro giovani musicisti sono artisti come Aaron Parks e Kurt Rosenwinkel: l’idea del gruppo è quella di trovare un punto d’incontro tra il jazz moderno e altri generi musicali, mantenendo sempre un legame con la tradizione.

Sarà una serata davvero speciale quella di martedì 21 maggio con il Super Party, cioè la festa di compleanno organizzata in onore del trombettista e compositore Giovanni Falzone, uno dei jazzisti di punta della scena italiana e internazionale, che compirà 50 anni e che sarà alla guida del quartetto Young Spirits, formato dagli emergenti Diego Albini (pianoforte), Enrico Palmieri (contrabbasso) e Antonio Marmora (batteria). Afferma il leader del gruppo: “Young Spirits nasce con il desiderio di indagare le potenzialità che offre una grande metropoli come Milano, città oggi molto fertile e con un numero notevole di giovani musicisti di valore. L’obiettivo di questo mio nuovo progetto è quello di scrivere, di volta in volta, musica originale per organici differenti, dal piccolo gruppo alle formazioni orchestrali”. Nel secondo set, affiancato da altri musicisti, suoi partner abituali nei tanti gruppi da lui guidati nel corso della sua carriera, il trombettista siciliano sarà il protagonista di un’imperdibile e travolgente jam session. Una grande festa musicale che suggellerà anche i vent’anni di collaborazione e amicizia tra Falzone e Musicamorfosi, che proprio vent’anni fa, nel 2004, iniziava sotto forma di associazione culturale autonoma la sua attività di ideazione, produzione, organizzazione e promozione musicale, dando vita a spettacoli, concerti, festival, eventi e happening in tutto il mondo, dai grandi teatri italiani di tradizione a luoghi insoliti e singolari, dalla Brianza al Cile, dalla Svizzera a Capo Verde, dal Portogallo all’Africa, con un obiettivo preciso: fare comunità attraverso la musica e la cultura. Infine, martedì 28 maggio spazio ad alcuni dei più brillanti studenti di jazz del Conservatorio G. Verdi di Milano e, in particolare, all’Escape trio: Giacomo Cazzaro (sax), Enrico Palmieri (contrabbasso) e Antonio Marmora (batteria) sono tre giovani musicisti che condividono la passione per le varie sfaccettature del linguaggio jazzistico contemporaneo e tradizionale. Concluderà la serata, come di consueto nell’ultimo martedì del mese, una jam session.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-05-2024 alle 23:53 sul giornale del 05 maggio 2024 - 8 letture






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