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Milano: incendio nella notte di lunedì al carcere minorile Beccaria

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Notte di paura, fra domenica e lunedì, al carcere minorile Beccaria di Milano. È scoppiato un pauroso incendio che ha creato disagio e scompiglio tra i giovani detenuti. Giunti sul posto i Vigili del Fuoco, ci sono volute circa tre ore per spegnere le fiamme. Fortunatamente, solo tanta paura, ma nessun ferito o ustionato in modo grave.

Momento di grande paura al carcere minorile Beccaria di Milano. Nella notte fra domenica 5 e lunedì 6 maggio, è scoppiato un pauroso incendio che ha creato disagio e scompiglio tra i giovani detenuti. Momenti di panico e difficoltà anche per gli agenti di Polizia Penitenziaria di turno dentro la Casa Circondariale minorile.

Giunti, subito, sul posto i Vigili del Fuoco i quali hanno impiegato circa tre ore per spegnere le fiamme. Fiamme causate, quasi sicuramente, da un materasso. Solo tanta paura; fortunatamente, non ci sono stati feriti o ustionati in modo serio. Ancora uno spiacevole episodio che spinge a puntare i riflettori sul carcere minorile meneghino.

Alfonso Greco - Segretario regionale per la Lombardia del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria: “Stanotte c’è stata in rivolta che ha coinvolto molti detenuti. Alcuni detenuti, dopo la mezzanotte, hanno dato fuoco ai suppellettili della cella e, una volta usciti, hanno devastato tutto buttando giù blindi e spaccato finestre. Al Beccaria erano presenti solo 4 unità di Polizia Penitenziaria e sono stati richiamati in servizio alcuni agenti per ripristinare l’ordine e la sicurezza dell’istituto minorile. Sono intervenuti i pompieri e altre forze di Polizia. Una devastazione completa e, fortunatamente, non ci sono feriti né tra i minori e né tra il personale di Polizia Penitenziaria. Il tutto sembrerebbe nato per futili motivi. Attualmente i minori sono ristretti in celle senza blindo e sembra che tutti i detenuti maggiorenni presenti al Beccaria saranno trasferiti”.

Donato Capece - Segretario generale SAPPE, agganciandosi al discorso del collega Greco, mette in evidenza alcuni aspetti importanti: “Da anni, specie da quando la politica ha deciso che anche i maggiorenni fino a 25 anni possono essere ristretti nelle carceri minorili, abbiamo chiesto inutilmente ai vertici del Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità che le politiche di gestione e di trattamento siano adeguate al cambiamento della popolazione detenuta minorile, che è sempre maggiormente caratterizzata da profili criminali di rilievo già dai 15/16 anni di età e contestualmente da adulti fino a 25 anni che continuano a essere ristretti. La realtà detentiva minorile italiana, come denuncia sistematicamente il SAPPE, è più complessa e problematica di quello che si immagina”.

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Questo è un articolo pubblicato il 06-05-2024 alle 12:29 sul giornale del 07 maggio 2024 - 18 letture






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