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Milano Ghisolfa: due donne uccise e una sentenza che sa di beffa

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Laura Amato di 54 anni e Claudia Turconi di anni 60 stavano tornando a casa dopo una festa di compleanno. Era un sabato sera di febbraio 2023. Furono travolte sull'autostrada A4, all'altezza del casello di Milano Ghisolfa, verso le 2:30 del mattino. L'uomo che tamponò le due donne, è stato assolto in quanto ritenuto non capace di intendere.

Laura Amato, 54 anni, e Claudia Turconi, 60 anni. Avevano trascorso un divertente, felice, e spensierato sabato sera, complice una festa di compleanno. Stavano rientrando a casa a bordo della loro auto quando, all'altezza del casello autostradale Milano Ghisolfa, autostrada A4 direzione Torino, la loro macchina è stata violentemente tamponata da un'altra vettura, giunta a forte velocità e senza frenare.

Allertati subito i soccorsi, i Vigili del Fuoco, e una volante della Polizia Stradale di Novara, per le due donne non ci fu più niente da fare. Il 39enne, responsabile del grave incidente, una volta estratto fuori dalle lamiere, fu trasferito in codice giallo all'Ospedale San Carlo di Milano. L'inchiesta su questo tragico sinistro fu condotta dal pubblico ministero, Paolo Filippini, che con la collaborazione degli agenti della Polizia Stradale, ha formulato l'accusa di omicidio stradale per il giovane.

A giugno dello scorso anno, su disposizione del GIP, Ileana Ramundo, furono fatte due perizie psichiatriche per verifica l'effettiva capacità di intendere e di volere dell'uomo alla guida dell'auto impazzita. Già al termine di quelle due perizie, svolte da uno psichiatra esperto e da un consulente tecnico d'ufficio, fu accertato il vizio di mente totale della persona. Tuttavia, nonostante la sua incapacità, si scoprì che aveva ancora la patente e che, nonostante alcuni vecchi procedimenti giudiziari che l'hanno visto coinvolto in quanto responsabile, non le era stata ancora tolta.

Ieri, 7 maggio 2024, dopo 1 anno e tre mesi è arrivata la fatidica sentenza: "assolto in quanto incapace di intendere e di volere". Due donne travolte e uccise, due famiglie distrutte, e una sentenza, pronunciata dal GUP, che ha solo un significato: “beffa totale”.

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Questo è un articolo pubblicato il 08-05-2024 alle 10:13 sul giornale del 09 maggio 2024 - 58 letture






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