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Milano: egiziano ferito alla spalla da colpo pistola sparato da Polizia

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Un uomo di nazionalità egiziana, Ahmed A., di 36 anni è stato ferito alla spalla da un colpo di pistola di ordinanza, sparato da un agente della Polizia Ferroviaria, in servizio alla Stazione Centrale di Milano. L'egiziano, un richiedente asilo politico, risulta incensurato e avrà una prognosi di 60 giorni. Indaga la magistratura.

Milano, piazza Luigi di Savoia. Sono le 23 di giovedì 9 maggio 2024. I militari dell'Esercito, in servizio sulla piazza, ancor di più durante la notte, chiama un gruppo di agenti della Polfer, causa una tentata rapina fatta a un marocchino di 42 anni. Il rapinatore si chiamerebbe Ahmed A., 36 anni circa, e sarebbe un egiziano richiedente asilo politico. Un paio di settimane fa, il 24 aprile scorso, era stato fermato e fotosegnalato a Belluno. Proprio, in quell'occasione il cittadino egiziano chiese la protezione internazionale. Richiesta che fu approvata.

L'egiziano viene portato, in un primo momento, negli uffici della Polfer. Una volta terminate le procedure di identificazione, viene denunciato per rapina, ma subito rilasciato. Il marocchino rapinato è stato portato, per le medicazioni, al pronto soccorso della Clinica Città Studi. Nel frattempo, una volta rilasciato, il 36enne è ritornato in Piazza Luigi di Savoia, andando nuovamente in escandescenza. A quel punto, gli agenti vengono richiamati e, come primo step, sparano con il teser. Un tentativo risultato vano, ma la situazione, già critica, pian piano degenera anche perché l'egiziano aveva con se una specie di fionda rudimentale fatta da pietre chiuse all'interno di una stoffa e brandiva un pezzo di marmo recuperato da una lastra che poco prima aveva divelto. A quel punto, appurato il livello alto di pericolo, considerati gli atteggiamenti sempre più aggressivi, uno degli agenti estrae la pistola di ordinanza, spara un colpo e ferisce alla spalla l'uomo che, subito, viene portato in ospedale.

Ricoverato al Niguarda, ha avuto problemi polmonari, e ne avrà per circa un paio di mesi. Durante gli esami di routine, l'equipe medica ha trovato tracce di cocaina e cannabinoidi assunti. Sul fatto sta indagando il pubblico ministero, Rosario Ferracane, che ha disposto il sequestro per i rilievi balistici sulle pistole e il taser degli agenti. Non risulta, per il momento, alcuna iscrizione sul registro degli indagati.

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Questo è un articolo pubblicato il 10-05-2024 alle 15:19 sul giornale del 11 maggio 2024 - 22 letture






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