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A Milano il primo murale dello street artist Obey

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È stato inaugurato due giorni fa, mercoledì 22 maggio, la prima opera di street arts esposta in una Via di Milano. Il quartiere è il Gallaratese, l'opera si trova in via Adolfo Consolini, e porta la firma di Stepard Farey, in arte Obey. Il primo Murales, la prima opera d'arte pubblica sotto la Madonnina.

È a Milano, nel quartiere Gallaratese, il primo murale in Italia dello street artist statunitense, Shepard Fairey, in arte Obey.

Nato a Charleston nel 1970, Obey è uno degli artisti urbani più influenti e impegnati del panorama contemporaneo ed è noto in tutto il mondo dal 2008 quando realizzò per la campagna elettorale di Obama Hope”, il manifesto con il volto dell’allora governatore dell’Illinois nei colori della bandiera nazionale e la grande scritta HOPE.

In occasione della mostra aperta fino al prossimo 27 ottobre negli spazi di Fabbrica del Vapore, che ripercorre i 35 anni della sua carriera, Obey dona a Milano un grande murale nel quartiere Gallaratese. L’opera, dal titolo “Tear flame peace”, è stata ideata nell’ambito della residenza artistica alla Fabbrica del Vapore ed è stata realizzata nella cornice del festival di Arte UrbanaManifestival”, promosso dalla Fondazione Arrigo e Pia Pini con il supporto di Orticanoodles e Wit Design.

Inaugurata due giorni fa, mercoledì 22 maggio, alla presenza dell’artista e di rappresentanti dell’Amministrazione comunale, in via Adolfo Consolini 26 nel quartiere Gallaratese, il grande murale è un messaggio di pace universale ed è stato realizzato sul muro di un edificio residenziale comunale che misura 34×12 metri quadrati: in primo piano l’occhio di una donna con l’hijāb, il tradizionale velo islamico, che piange una lacrima gigante, la quale a sua volta contiene il segno della guerra (una fiamma) e quello della pace (una colomba bianca). I colori utilizzati da Obey sono quelli delle bandiere ucraina e russa, ma un pattern richiama chiaramente anche il mondo arabo e i suoi conflitti.

Il murale è dunque un manifesto di pace, tema profondamente sentito non solo dall’artista, ma anche dalla comunità dei cittadini e delle cittadine del quartiere, che sono stati coinvolti nella selezione dell’argomento da proporre all’artista.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-05-2024 alle 16:23 sul giornale del 25 maggio 2024 - 22 letture






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